Elogio della solitudine

scritto da cavaliere75
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Testo: Elogio della solitudine
di cavaliere75

Elogio della Solitudine

Porto addosso un passato
che non dorme mai.
Mi cammina dietro come un’ombra zoppa,
mi chiama per nome nelle notti senza stelle,
mi ricorda ogni errore
come fosse una preghiera rovesciata.

Ho sbagliato.
Non lo nego.
Ho ferito, ho fallito,
ho amato nel modo sbagliato
e distrutto anche ciò che volevo salvare.
Le mie mani tremavano di vita
e stringevano solo rovine.

Eppure ho provato a risorgere.
Con le ginocchia nel fango
e il cuore rattoppato,
ho cercato di tornare uomo tra gli uomini.
Ho bussato a porte che conoscevo,
ho sorriso a volti che un tempo mi chiamavano fratello.

Ma il passato pesa più della redenzione.
Le colpe sopravvivono al pentimento.
Nessuno dimentica davvero,
nessuno perdona fino in fondo.

Ho cercato amici
e ho trovato silenzi educati.
Ho cercato una donna da amare,
una sola,
qualcuno che vedesse oltre le macerie…
ma i miei errori parlavano prima di me,
urlavano più forte del mio cuore.

Così ho imparato
che non tutti sono destinati al ritorno.
Alcuni nascono per restare ai margini,
per vivere nella crepa del mondo,
dove non arriva la luce
ma nemmeno il giudizio diretto negli occhi.

All’inizio la solitudine era una condanna.
Un letto freddo.
Un nome che nessuno pronuncia.
Un bicchiere bevuto in silenzio
con la memoria come unico commensale.

Poi, lentamente,
è diventata presenza.
Non mi chiedeva spiegazioni,
non mi rinfacciava nulla.
Restava.
Sempre.

Con lei ho smesso di fingere.
Ho smesso di chiedere assoluzioni
a chi non voleva concederle.
Ho imparato a camminare senza applausi,
a respirare senza testimoni.

La solitudine mi ha insegnato
che sopravvivere è già una vittoria.
Che restare in piedi
quando tutto crolla
è una forma silenziosa di eroismo.

Oggi il cuore duole ancora,
sì.
Ma non sanguina più.
Bat­te con lentezza antica,
come una campana rotta
che suona solo per se stessa.

Non sono stato perdonato.
Non sono stato scelto.
Ma sono rimasto.

E nella solitudine che mi accompagna
fino alla fine dei giorni,
ho trovato una pace oscura,
dura,
orgogliosa.

Perché anche senza amore,
senza amici,
senza assoluzione,
sono riuscito a sopravvivere.

E questo,
nessuno
potrà togliermelo.

Elogio della solitudine testo di cavaliere75
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